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La collezione di arte contemporanea italiana alla Farnesina

Introduzione

L'iniziativa di esporre al Palazzo della Farnesina un complesso di opere rappresentative dell'arte italiana del XX secolo è stata avviata nel 2000 sotto l'impulso dell'allora Segretario Generale della Farnesina, l'ambasciatore Umberto Vattani, allo scopo di arricchire ulteriormente gli spazi architettonici già di per sé significativi della Sede del Ministero degli Esteri e, soprattutto, di testimoniare e sottolineare l'importanza attribuita alla conoscenza di uno degli aspetti più caratterizzanti della cultura italiana contemporanea, come parte integrante della politica estera.

Nell'allestimento della Collezione, curata sin dal suo inizio dal Prof. Maurizio Calvesi, si è cercato di mantenere un'armonia tra "contenuto" e "contenitore" così da valorizzare le diverse forme espressive delle arti visive del Novecento. Dipinti, sculture, mosaici, installazioni si snodano infatti nel lungo percorso formato dai corridoi, dalle sale riunioni e dagli ambienti di rappresentanza del Ministero.

Nel percorso della mostra trova e ha trovato collocazione adeguata gran parte della produzione artistica del secolo scorso: partendo dal Futurismo - primo movimento italiano di pittura del '900 - di Balla e Boccioni, proseguendo, con la Metafisica di Giorgio De Chirico, per giungere fino alle produzioni artistiche dei nostri giorni. E' un secolare tragitto dell'arte italiana rappresentato da artisti internazionalmente riconosciuti, i cui lavori, nel loro insieme, costituiscono oggi la collezione d'arte contemporanea italiana alla Farnesina con prestiti generalmente forniti dagli artisti, da fondazioni e collezionisti.

La formula adottata per l'acquisizione delle opere, il "comodato temporaneo", consente l'alternanza delle opere esposte e definisce il carattere "aperto" della mostra, rendendola unica nel suo genere, ma anche sempre nuova e diversa. Nel corso degli anni vi sono infatti confluiti lavori di grandi artisti italiani quali: Afro, Angeli, Balla, Boccioni - con il famoso "Camminatore" ("Forme uniche di continuità nello spazio") effigiato nei 20 centesimi di Euro coniati in Italia - Boetti, Burri, Cambellotti, Caporossi, Ceroli, Carrà, Cascella, Cucchi, De Chirico, Depero, Dorazio, Guttuso, Licini, Marotta, Merz, Mirko, Paladino, Paolini, Penone, Plessi, Sironi, Soffici, Turcato ed altri, tra cui il recentemente scomparso Emilio Vedova.

Il Ministero degli Esteri coglie ogni occasione significativa per far conoscere questo patrimonio anche al di fuori del ristretto ambito degli addetti ai lavori e del territorio nazionale.


ultima modifica: 24/05/2011