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Mediterraneo e Medio Oriente

Mediterraneo e Medio Oriente

Quadro generale

La DGAP sovrintende alle relazioni con i diciannove Paesi dell’area nordafricana, del Vicino Oriente e del Golfo. La Direzione segue sia i rapporti bilaterali che multilaterali regionali, elaborando documentazioni e relazioni preparatorie per le visite delle più alte cariche dello Stato ed impartendo direttive alla rete diplomatica-consolare italiana dell’area. La Direzione, inoltre, tratta tematiche come il processo di pace arabo-israeliano, il Partenariato Euro-Mediterraneo, i flussi migratori, la questione nucleare iraniana, lo sviluppo delle imprese italiane nella regione, il sostegno ai rapporti economico-commerciali.

La DGAP è il punto di riferimento per le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari dell’area, così come per le Regioni, gli enti locali e le altre amministrazioni statali. Inoltre, per quanto riguarda lo sviluppo delle loro attività nella zona, fanno riferimento alla Direzione Generale sia il mondo dell’imprenditoria che quello culturale e scientifico italiano.

Il Maghreb, il Vicino e Medio Oriente e il Golfo costituiscono un’area di grandi sfide e opportunità per il nostro Paese. Infatti, di pari passo con la ricerca della sicurezza e della stabilità per la vasta regione, nonché con la lotta all’immigrazione clandestina, va la necessità della certezza degli approvvigionamenti energetici e l’ulteriore sviluppo delle attività economiche e finanziarie. Queste ultime da realizzarsi anche attraverso l’incremento di visite ufficiali, con eventuali delegazioni economiche al seguito.

E’ ben nota l’importanza politica, geostrategica ed economica per l’Italia dell’area del Medio Oriente, che merita un impegno crescente, coerente e costante della nostra politica estera. Per vincere le sfide in termini di sicurezza, di risorse energetiche e di potenziale economico che caratterizzano la regione nell’attuale scenario geostrategico, è necessario anche un approccio multilaterale che affianchi l’azione bilaterale con i Partner regionali. Strumento per portare avanti queste azioni, dopo aver constatato i limiti dell’impostazione del Processo di Barcellona, è diventata l’Unione per il Mediterraneo che, grazie soprattutto all’impulso di Italia, Spagna e Germania, si sta configurando come un arricchimento e un superamento dello stesso Processo di Barcellona entro cui è definitivamente confluito.

ultima modifica: 11/04/2011