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G8-G20 France 2011
Il Sito della Presidenza italiana G8 (2009)
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Il G8 è nato nel 1975 come G6 (Francia; Germania; Giappone; Italia; Regno Unito; Stati Uniti) in risposta all’esigenza di disporre di un foro di dialogo informale tra i Capi di Stato e di Governo delle maggiori democrazie industrializzate. L’obiettivo iniziale fu di affrontare in spirito aperto e costruttivo le crisi economiche della metà degli anni ’70, in particolare lo shock petrolifero e la riforma del sistema monetario internazionale dopo la fine del sistema di Bretton Woods e l’abbandono della convertibilità in oro del dollaro. Il primo Vertice fu convocato su iniziativa del Governo francese e ospitato a Rambouillet, nei pressi di Parigi. L’allargamento del formato ha avuto luogo con l’ingresso del Canada nel 1977 e della Russia, invitata per la prima volta al Vertice di Napoli nel 1994.
Il G8 non è un’organizzazione internazionale, ma è piuttosto un quadro di incontri informali al massimo livello, che è venuto strutturandosi nel corso degli anni. Ai Vertici dei Capi di Stato e di Governo che avevano all’origine un’agenda di contenuto prevalentemente economico-finanziario si è di volta in volta affiancata la collaborazione a livello di Ministri (oltre a Esteri, anche Ambiente, Energia, Sviluppo, Lavoro, Giustizia e Affari Interni, Ricerca Scientifica, Agricoltura) e, negli anni, si è dato avvio a Gruppi di lavoro di esperti in diversi settori (dalla salute allo sviluppo, fino alle problematiche relative all’energia nucleare). I Ministri dell’Economia e delle Finanze continuano a riunirsi in formato G7, mantenendo una propria specifica competenza in materia economico-finanziaria rispetto al G8.
Parallelamente all’ampliamento dei temi e dei livelli della collaborazione in formato G8, anche le Dichiarazioni dei Capi di Stato e di Governo in occasione dei Vertici annuali hanno assunto una maggiore articolazione. Esse contengono impegni di carattere politico, non giuridico, presi al più alto livello sui temi di maggior rilievo dell’attività internazionale.
La recente e profonda crisi economico-finanziaria e, soprattutto, l’affermarsi di nuovi importanti attori sulla scena economica internazionale hanno portato, negli ultimi anni, ad un ripensamento dei fori di governance globale. Accanto al G8 è quindi emerso il G20 con una più ampia partecipazione, in particolare della Cina e delle economie emergenti. A Pittsburgh nel settembre del 2009 è stato concordato che il G20 costituisca il foro principale per la cooperazione economica internazionale. Di conseguenza il G8, la cui Presidenza nel 2010 è affidata al Canada, è destinato ad avere per il futuro un’agenda prevalentemente politica e incentrata sui temi dello sviluppo, energia/ambiente, commercio e altri di natura non strettamente economica.
In definitiva, l’esperienza pluriennale ha dimostrato che il carattere informale del G8 ha saputo favorire un confronto aperto tra un nucleo di Paesi in sintonia politica (anche se non necessariamente in completo accordo su ogni dossier), rivelandosi un elemento imprescindibile del suo successo. La felice intuizione che ha portato al lancio del processo alla metà degli anni ’70 mantiene dunque ancora oggi intatta la sua attualità per affrontare le numerose sfide internazionali.