Piano di Comunicazione 2012
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Comunicare la politica estera
Intervista al Consigliere Arnaldo Minuti responsabile dell'U.R.P.
MAECOM 2012 - PROGRAMMA DI COMUNICAZIONE PER IL 2012 DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
I. Principali riferimenti normativi
Legge 7 giugno 2000, n. 150 “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni” (Gazzetta Ufficiale n. 136 del 7 giugno 2000)
Legge 25 febbraio 1987, n. 67 “Rinnovo della legge 5 agosto 1981, n. 416, recante disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l’editoria” (Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 1987)
Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” (Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 1990)
Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 ottobre 1994, “Direttiva sui principi per l’istituzione ed il funzionamento degli uffici per le relazioni con il pubblico” (Gazzetta Ufficiale n. 261 del 8 novembre 1994)
Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 settembre 2000 “Direttiva sul programma delle iniziative di informazione e comunicazione istituzionale delle amministrazioni dello Stato” (Gazzetta Ufficiale n. 254 del 30 ottobre 2000)
Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria n. Pubbl/tà/1326 del 23 aprile 2001 “Comunicazione delle indicazioni metodologiche per l’elaborazione del programma di comunicazione, ai sensi dell'articolo 11 della legge 7 giugno 2000, n. 150”
Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica 7 febbraio 2002, “Attività di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni” (Gazzetta Ufficiale n. 74 del 28 marzo 2002)
Decreto Legislativo 31 luglio 2005, n. 177, “Testo unico della radiotelevisione” (Gazzetta Ufficiale n. 208 del 7 settembre 2005 - Supplemento Ordinario n. 150)
Circolare informativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria - Ufficio per le Attività di Informazione e Comunicazione Istituzionale n. 16380 del 21 ottobre 2008, recante “Indicazioni metodologiche per l’elaborazione del programma di comunicazione delle Amministrazioni statali”
Circolare informativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria n. 16986 del 29 ottobre 2009
II. Osservazioni generali
Il Programma di Comunicazione del Ministero degli Affari Esteri per l’anno 2012 (“MAECOM 2012”) viene elaborato ai sensi del disposto dell’art. 11 della legge 7 giugno 2000 n. 150 “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni” e delle conseguenti direttive/circolari della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Esso coinvolge le varie articolazioni dell’Amministrazione centrale ed i soggetti della rete estera interessati da attività di comunicazione nell’ambito delle rispettive funzioni d’istituto e rappresenta il momento di sintesi della riflessione concettuale in materia di informazione e di comunicazione, nonché di raccordo sinergico della progettazione delle singole iniziative.
Facendo seguito alle precedenti edizioni, in un’ottica di continuità e di programmazione pluriennale, MAECOM 2012 comprende anche indicazioni relative ad iniziative in corso, da completare o da sviluppare ulteriormente.
La comunicazione e la relazione pubblica appaiono cruciali per il MAE sotto alcuni aspetti principali:
III. Linee di azione
Possono individuarsi tre principali linee lungo le quali predisporre azioni ed attività di comunicazione: la dimensione interna; la dimensione esterna: relazione pubblica e rapporto con i media; la dimensione esterna: grandi eventi ed azioni di comunicazione di ampia portata.
Linea d’azione 1): la dimensione interna
Una prima linea d’intervento si rivolge alla c.d. dimensione interna e concerne la promozione, da un lato, di uno standard il più possibile uniforme ed elevato di comunicazione del personale MAE, dall’altro di un sentimento di appartenenza e di “squadra” suscettibile di elevare la consistenza e la qualità dell’azione diplomatica. Per tale settore possono menzionarsi a titolo esemplificativo i seguenti settori di attività:
Linea d’azione 2): la dimensione esterna. Relazione pubblica e rapporto con i media
Una seconda linea d’intervento si riferisce alla dimensione esterna della comunicazione, ovvero ad un’efficace tecnica di relazione pubblica ed al rapporto con i media.
2.1) Sotto il primo profilo, il perseguimento di una buona relazione pubblica può esplicarsi sia in azioni di comunicazione e relazione interna volte all’accrescimento dell’efficienza e dell’efficacia del servizio offerto sia in azioni di comunicazione esterna finalizzate alla diffusione di una buona immagine dell’Amministrazione, dei suoi funzionari e del Paese. Quest’ultimo versante include la produzione diretta di informazione, la relazione con i media e le iniziative di public diplomacy. A titolo di esempio possono menzionarsi:
2.2) Sotto il profilo della relazione e comunicazione con i media possono distinguersi due volet principali di azione:
2.2.a) l’azione di relazione e comunicazione mediatica che riguarda il Ministro, da impostare e sviluppare con alcune specifiche attività in corso e/o di nuova concezione. A titolo di esempio:
Fra gli aspetti da valorizzare nell’azione di comunicazione riguardante il Ministro potranno rientrare la sintonia ed il costante coordinamento con la Presidenza del Consiglio e MAE, la collaborazione instaurata con altri Dicasteri, istituzioni, enti (es. Confindustria) e grandi aziende. (ENI, ENEL, Unicredit, ecc.), anche avvalendosi al meglio delle possibilità di “dialogo a distanza” (videoconferenze e videomessaggi).
2.2.b) un’azione di sensibilizzazione su testate radiotelevisive e web che dedicano particolare spazio ai temi internazionali (Ansa, TG RAI, Rai News24, SkyTg24, TgCam24, La7), onde stimolarne più ampia e continua attenzione per le politiche nazionali, i temi europei ed il dibattito attorno ad essi; e ciò anche attraverso la realizzazione, da parte dell’Unità Multimediale, di servizi o immagini che possano essere riprese dalle predette testate.
Linea d’azione 3): la dimensione esterna. Grandi eventi ed azioni di comunicazione di ampia portata
La terza linea d’intervento si riferisce anch’essa alla dimensione esterna e concerne la programmazione di appuntamenti, eventi ed azioni di comunicazione di ampia portata e di rilievo anche simbolico per contribuire a migliorare e promuovere l’immagine italiana nel mondo in una fase nella quale l’Italia è fortemente impegnata nell’affermare e corroborare la sua reputazione nel mondo.Le iniziative potrebbero articolarsi nell’ambito di versanti altamente significativi e rappresentativi presso l’opinione pubblica del ruolo sostanziale del MAE: promozione Sistema Italia (cultura, economia, cooperazione allo sviluppo, ecc.), cooperazione allo sviluppo, “italiani nel mondo” (assistenza ai connazionali e valorizzazione delle comunità italiane all’estero), partecipazione italiana ad iniziative di tutela e promozione dei diritti umani.
3.1) Fra le possibili iniziative sul versante Sistema Italia:
3.2) iniziative sul versante cooperazione, sulla base delle linee-guida e indirizzi di programmazione per la Cooperazione italiana allo sviluppo mirate ad evidenziare – in un contesto di forte contrazione delle risorse disponibili - la qualità della spesa ed i progetti di successo, nonché la partecipazione alle grandi iniziative poste in essere sul piano multilaterale, nella consapevolezza che solo un’azione di comunicazione costante e trasparente favorisce la costruzione di una nuova cultura dello sviluppo basata sulla condivisione dei valori e sulla concertazione delle azioni da parte di tutte le forze in campo: Paesi donatori e beneficiari, Organizzazioni Internazionali, Istituzioni centrali e periferiche, settore privato, società civile.
3.3) Le iniziative sul volet “Italiani nel mondo”, oltre a fornire utili informazioni circa l’assistenza ai connazionali all’estero o i rapporti con Istituzioni straniere (ad es. l’iniziativa sui bambini contesi), potranno valorizzare l’approccio di sistema e i nuovi strumenti della Farnesina e della rete diplomatico-consolare-IIC di analisi e coordinamento dell’azione all’estero delle amministrazioni statali e territoriali, delle imprese, degli enti culturali e accademici, con un’appropriata combinazione di eventi di carattere culturale, economico e di cooperazione.Componente essenziale del predetto approccio di sistema è l’impegno del Ministero nei confronti della RAI, affinché, nel rispetto dell’autonomia aziendale dell’Ente, RAI International mantenga un’efficace capacità di risposta alle esigenze del’informazione e della proiezione culturale ed economica dell’Italia su scala globale, e venga al contempo rispettato il diritto delle comunità degli Italiani all’estero di ricevere un’informazione, sul loro Paese, approfondita e collimante con le loro aspettative.